venerdì 4 novembre 2011

Buona la Prima

PONTEVICO 97 -

Corona 50

Pubblico delle grandi occasioni per la prima stagionale del Pontevico Basket, che ancora una volta decide di aggredire la prima divisione alla giugulare presentando una formazione che con la categoria ha poco a che spartire. L'avversaria dice Corona Basket, ma altri non è che la Sant'Abbondio che l'anno scorso concesse alla formazione bresciana goleade gloriose ma che rischiò di fare lo sgambetto a domicilio. Per l'occasione avvistati Federico Buffa e Dan Peterson, nascosti tra la folla, in impermeabile ed occhiali da sole. I favori del pronostico naturalmente urlano a gran voce Pontevico, ma fino alla palla a due siamo tutti uguali di fronte al giudizio del dio Spalding, dunque per gli ospiti sperare è concesso, ma per i padroni di casa non sottovalutare l'avversario è doveroso. Si parte, e nonostante l'evidentissima differenza fisica ed atletica tra le due squadre si avverte immediatamente che sarà battaglia vera, che anche soltanto portare a casa i due punti vorrà dire sputare sangue sul parquet, versare sudore e lacrime. Questo, almeno, per i primi quarantacinque secondi. Già al minuto due infatti Dan Peterson, buttato via ormai l'impermeabile nero per lasciare posto ad un maglione lillà passato di moda negli anni '80, è stato visto lanciare pasta cruda in mezzo al campo, a simboleggiare la fine della contesa agonistica. A questo proposito un ringraziamento ai buttafuori che successivamente lo hanno accompagnato all'uscita, ovviamente soltanto dopo averlo costretto a raccogliere tutti i bucatini sparsi per il parquet. Però per quanto in maniera poco consona, il vetusto allenatore americano ci ha preso: il divario tra le due squadre è netto, ed un primo quarto vinto di nove da Pontevico non fa che da preludio per il dominio seguito nei due quarti successivi. Troppo lunga la panchina bresciana, troppo talento tanto nei piccoli quanto soprattutto nei lunghi, storicamente tallone d'Achille (e gomito di Ettore, che anche quello non era bellissimo, nonostante i libri di storia non ne parlino) della squadra cremonese, costretta a reinventare nel ruolo giocatori per natura più abituati a giocare lontano dal ferro. Per Pontevico, nemmeno a dirlo, si scatena Nava che approfitta di una difesa ospite ormai stanca e sfiduciata e comincia a violentare la retina, tanto che Buffa ad un certo punto si alza urlando “il vescovo dell'alto-basso!”. Ma tutto è, meno che un one man show, piuttosto la vittoria è frutto di un sapiente gioco di squadra, che riesce a portare cinque uomini in doppia cifra e tanti altri a referto, costruendo molte delle proprie fortune su ottime difese direttamente sul playmaker avversario. Gli ultimi dieci minuti sono pura accademia ed esperimenti tattici per le due squadre, mentre le telecamere di Sky, accorse in massa per l'occasione, cercano con professionalità di non perdere un solo momento della pur scontata parte finale di partita. Finisce 97-50, Pontevico torna a casa con la rinnovata certezza di essere probabilmente la favorita per la vittoria nel girone, il Corona torna sapendo che non sono queste le partite che deve giocarsi, anche se probabilmente una figura migliore era ampiamente alla portata. Dan Peterson invece tornerà a casa con un'ordinanza restrittiva. Pare infatti che non potrà più avvicinarsi a più di duecento metri dal palazzetto del comune bresciano.

P.Sinelli


WAL-COR PONTEVICO:

Pirazzoli 3, Nava 26, Rizzi 16, Marini 2, Gennari 8, Baiguera M. 14, Bonetti, Camisani 12, Nocivelli 16, Cresceri.

All. Azzanelli D.


CORONA BASKET:

Rizzini 8, Cipelletti 4, Filippa 13, Dossena, Del Cont 10, Sinelli 2, Grandi 2, Manini 5, Federici, Dizioli 6.

All. Bergonzi I.


PARZIALI

25-16, 26-06, 23-09, 23- 19




1 commento:

noci! ha detto...

"troppo talento tanto nei piccoli quanto soprattutto nei lunghi" è la frase in assoluto meno credibile del post!